Arte & Scienza a EGU

Negli ultimi anni, Fondazione CIMA ha consolidato un percorso di esplorazione del linguaggio artistico come mezzo di comunicazione scientifica, attraverso il progetto “Arte e Scienza”. Questo approccio ha trovato spazio e riconoscimento nelle edizioni 2024 e 2025 dell’Assemblea Generale dell’EGU (European Geosciences Union), all’interno di due sessioni che hanno hanno affrontato da un punto di vista sistemico arte, scienza e società.

EGU 2024:
Arte per raccontare incendi, alluvioni, siccità e crisi climatica

Nel 2024, la sessione dal titolo “Wildfires, floods, droughts, and the climate crisis: can art narrate the risk?” ha offerto il contesto ideale per raccontare l’esperienza di CIMA che ha presentato diverse iniziative in cui il linguaggio artistico – attraverso pittura, fotografia, installazioni e teatro – è stato utilizzato per sensibilizzare un pubblico ampio e variegato rispetto ai rischi ambientali e climatici.

Attraverso l’arte, temi complessi come la perdita di biodiversità, le siccità, le alluvioni e l’aumento degli eventi estremi sono stati resi più accessibili, emozionali, coinvolgenti. Le opere non hanno solo rappresentato i fenomeni, ma li hanno narrati, stimolando empatia e riflessione critica. Questa prospettiva ha guidato anche il contributo di Fondazione CIMA alla progettazione del Museo della Scienza e della Tecnologia di Addis Ababa, dove arte e partecipazione diventano strumenti di sostegno alla trasmissione della conoscenza scientifica.

https://meetingorganizer.copernicus.org/EGU24/EGU24-8045.html

EGU 2025:
“Il lamento per UR” – Narrare la siccità attraverso la memoria e l’emozione

Nel 2025, la partecipazione si è focalizzata su “Lament of Ur: Addressing Drought Through Art”, omaggio al sodalizio intellettuale tra Franco Siccardi (fondatore della Fondazione CIMA) e l’artista Beppe Schiavetta. Al centro, l’opera “Il Lamento per UR”, una reinterpretazione pittorica di un antico testo sumero che narra la distruzione della città di Ur, probabilmente a causa della siccità e dei conflitti sociali.

Attraverso i dipinti di Schiavetta e le riflessioni di Siccardi, si è voluto sottolineare la continuità tra passato e presente, mostrando come la crisi climatica, la migrazione ambientale e la scarsità di risorse siano problemi antichi e attuali. Questo progetto ha dimostrato come l’arte possa trasformare dati scientifici in narrazioni coinvolgenti e accessibili, capaci di stimolare consapevolezza ed empatia.

https://meetingorganizer.copernicus.org/EGU25/EGU25-19404.html

Arte e Scienza: un linguaggio comune per l’azione

Entrambe le partecipazioni a EGU hanno mostrato la potenza comunicativa delle sinergie tra arte e scienza. Fondazione CIMA ha così contribuito a ridefinire il modo in cui comunichiamo il rischio: non solo attraverso grafici e modelli, ma anche con immagini, storie ed emozioni. In un’epoca in cui il cambiamento climatico impone nuove urgenze comunicative, queste esperienze rappresentano strumenti fondamentali per coinvolgere le comunità e promuovere un cambiamento culturale orientato alla sostenibilità, ambientale, culturale e sociale.