L’acqua, l’atmosfera, le nuvole, la pioggia, la neve, il mare, le piante: come ricercatrici e ricercatori siamo abituati a trasformarli in dati da inserire in complesse equazioni utili a prevedere alluvioni, siccità, incendi boschivi e sempre più spesso gli impatti dei cambiamenti climatici. Ma per prevenire ed intervenire la fisica e la matematica non sono sufficienti, sono necessarie anche le emozioni, intese come un fenomeno estremo capace di coinvolgerci ad un livello profondo, in grado di toccare le nostre menti e i nostri cuori. Questi acquarelli, attraverso il linguaggio dell’arte, ci ricordano che il nostro pianeta non è solo qualcosa da analizzare e misurare: è qualcosa di più, è qualcosa per cui emozionarsi, da amare e proteggere.
Luca Ferraris
Presidente di Fondazione CIMA
Secondo i filosofi greci l’interazione dei 4 elementi: fuoco, aria acqua e terra, forma l’origine di tutti i fenomeni naturali. Sia nel microcosmo che nel macrocosmo, il loro incontro crea, distrugge e ri-crea nuovamente in un ciclo continuo. In questa chiave di lettura si possono leggere anche le 4 stagioni, ognuna con le sue tipiche manifestazioni atmosferiche e climatiche che regolano e influenzano la fenologia di tutti gli esseri viventi compreso l’essere umano, la cui necessità è di comprendere la natura di tali fenomeni al fine di prevederne gli sviluppi ed armonizzare la propria vita con essi, per ricordare lo stretto legame fra uomo e ambiente, fra ricerca e arte, fra scienza e conoscenza.
Barbara Alessandri
Fondazione CIMA





